Ecografia

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Pasquale Bacco

Medico Ricercatore

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L’esame ecografico non prevede preparazioni per l’effettuazione.
È un esame rapido, con diagnosi immediata e non doloroso.
Non prevedendo radiazioni, può essere ripetuto tutte le volte necessita.
Viene usato un gel conduttore su cui viene mossa una sonda che emette/riceve ultrasuoni.
L’ecografia non è fastidiosa neanche in caso di procedure speciali (inserimento della sonda nel retto o nella vagina nell’ecografia transrettale e transvaginale).

  1. ECOGRAFIA INTERVENTISTICA
    L’ecografia può essere utilizzata come metodica di guida per l’esecuzione di procedure interventistiche percutanee, eseguite a scopo diagnostico o terapeutico.

    • Biopsia ecoguidata;
    • Trattamento infiltrativo ecoguidato con Acido Ialuronico intra-articolare in caso di artirite, artrosi e dolori.
    • Trattamento infiltrativo ecoguidato con gel piastrinico autologo per il trattamento delle tendinosi di alto grado(achilleo e rotuleo), rotture tendinee parziali, patologia tendinea inserzionale(epicondiliti) e fasciti plantari con sintomatologia dolorosa resistente alle terapie tradizionali;
    • Trattamento infiltrativo ecoguidato per l’Alcoolizzazione ambulatoriale e chirurgica.
  2. ECOGRAFIA OSTETRICA- ECOGRAFIA 3D e 4D
    L’ecografia morfologica è l’esame per determinare la salute del feto.
  3. ECODOPPLER
    Permettre di visualizzare i principali vasi sanguigni e studiare il flusso ematico al loro interno. Attraverso una Sonda applicata esternamente sulla Cute, al pari di una
    ecografia, si ottengono informazioni morfologiche (struttura, parete, decorso) e funzionali (flusso, velocità, direzione) sui vasi esaminabili. Si possono studiare tutti
    i vasi del collo, addome, arti inferiori e superiori.
  4. ECOGRAFIA:
    • DEL COLLO
      L’ecografia del collo permette lo studio della Ghiandola Tiroidea, discriminando, nel caso di noduli rilevabili palpatoriamente, la natura liquida o solida di tali lesioni.
      Permette prelievo di cellule mediante agoaspirazione guidata dall’ecografia.
      L’eco del collo valuta le ghiandole salivali, le stazioni linfonodali (sovraclaveari, laterocervicali e sottomandibolari) e le paratiroidi.
    • MAMMARIA
      Nella mammella, l’ecografia si affianca e completa efficacemente l’esame mammografico. Consente nei noduli non palpabili esami agoaspirati ecoguidati.
    • FEGATO E VIE BILIARI
      L’ecografia del fegato differenzia con accuratezza un fegato sano da uno patologico.
      Soprattutto nelle malattie croniche del fegato, l’ecografia identifica subito la gravità della patologia e la presenza di complicanze con determina immediata della
      cura.
      In alcune malattie come l’ascesso epatico e la cisti da echinococco, gli ultrasuoni permettono una diagnosi tempestiva ed anche un trattamento efficace con
      svuotamento dell’ascesso senza intervento chirurgico.I tumori sono diagnosticati tempestivamente e possono essere asportati chirurgicamente o eliminati con mezzi chimici (iniezioni di alcool) o fisici come il
      calore.
      Nell’ittero l’ecografia è esame di prima scelta poiché in grado di discriminare rapidamente la causa di tale alterazione.
    • PANCREAS
      Il pancreas è una ghiandola disposta molto profondamente nella parte alta dell’addome, dietro allo stomaco.Molto importante è l’apporto dell’ecografia alla diagnosi dei tumori del pancreas, sempre più frequenti.
    • MILZA
      Chiarisce le varie cause di ingrossamento della milza. È fondamentale in urgenza, dopo un trauma addominale, per identificare una possibile rottura di milza
      con formazione di una raccolta di sangue all’interno dall’addome.
    • RENI
      Nel paziente affetto da colica renale, l’ecografia è in grado di evidenziare l’entità dell’ostacolo provocato dal calcolo al deflusso dell’urina. Talora è possibile
      identificare anche il calcolo stesso.
      Le cisti renali sono molto frequenti: dopo i 50 anni si riscontrano nel 50% dei casi: quasi sempre non danno alcun disturbo e sono una scoperta occasionale nel
      corso dell’indagine ecografica.
      Per fortuna i tumori renali sono molto più rari ma, anche in questi casi, le immagini ecografiche sono molto precise; trattandosi di tumori a lenta progressione,
      una diagnosi precoce (che grazie all’ecografia, può essere fatta quando ancora la malattia non dà alcun disturbo) può portare alla completa guarigione nel
      paziente.
    • PROSTATA, TESTICOLI E VESCICA
      L’ecografia alla prostata è in grado di dimostrare l’aumento di volume della prostata, cosi come di calcificazioni e noduli.
      Nei testicoli, l’ecografia rivela eventuale raccolta liquida nella cavità che racchiude i testicoli (idrocele).
      In caso di processi infiammatori acuti (orchite ed orchiepididimite) l’esame ecografico fornisce una utile conferma alla diagnosi clinica. Anche nel varicocele,
      l’ecografia permette di classificare con accuratezza la gravità della malattia.
      Della vescica può individuare calcoli, di solito fluttuanti nella cavità ripiena di liquido.
    • GINECOLOGICA
      Valuta lesioni di natura benigna come le cisti ovariche e i fibromi uterini, così come per evidenziare patologie maligne quali i tumori di utero e ovaie.
    • MUSCOLI E TENDINI
      È utile nei traumi muscolari, nelle rotture muscolari e tendinee e la formazione di raccolte emorragiche, come gli ematomi.Dopo il trauma muscolare, l’ecografia può svelare l’avvenuta liquefazione della raccolta emorragica e permetterne lo svuotamento, utilizzando un ago poco traumatizzante.

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dott. Pasquale Mario Bacco

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